Esiste davvero Babbo Natale? Prima o poi qualsiasi genitore si troverà ad affrontare questa spinosa domanda. Ma come rispondere bene a questa domanda, senza infrangere i sogni dei bambini su Babbo Natale e la magia delle vacanze?

Alcuni bambini vengono messi di fronte alla cruda realtà, che Babbo Natale non esiste, a scuola quando sentono dire da un compagno di classe di aver visto i propri genitori mettere i regali sotto l’albero, quindi, dimostrando che davvero Babbo Natale non esiste.

Per cui, i bambini iniziano a chiedersi: perché sono state raccontate queste fiabe per tutto questo tempo, se davvero Babbo Natale non esiste? Oppure, esiste davvero un Babbo Natale? Bene, se il tuo bambino si trova di fronte a questo dilemma, l’unica vera risposta è … sì, assolutamente.

Il nome “Babbo Natale” deriva dall’olandese “Sinter Klass” pronuncia di San Nicola. San Nicola era un sacerdote cristiano, che in seguito divenne un vescovo. Era una persona benestante e viaggiò per il paese aiutando gli altri, facendo regali in denaro e altri doni materiali. San Nicola scelse di rimanere anonimo mentre faceva questi doni, così ai bambini fu detto di andare a dormire velocemente o non sarebbe venuto.

Un famoso aneddoto racconta di un povero che non aveva soldi da dare alle sue tre figlie il giorno del loro matrimonio. San Nicola quindi lasciò cadere sacchi d’oro nelle calze che le ragazze avevano lasciato ad asciugare accanto al fuoco. Da allora, i bambini hanno appeso le calze alla vigilia di Natale sperando che fossero riempiti di regali entro la mattina di Natale.

Secondo i cattolici, un santo è una persona che, avendo vissuto una vita interamente dedicata al bene, dopo essere morto e andato in paradiso, è ancora in grado di aiutare le persone sulla terra. Nel 1500 la gente in Inghilterra ha smesso di adorare San Nicola e ha iniziato ad adorare un altra figura portatrice di doni, Babbo Natale.

Ora, non importa quale sia la tua fede religiosa o se credi o meno anche nei santi: questo non cambia il fatto che San Nicola rappresenti l’atto altruistico del dare. Sia che si tratti di doni materiali, di denaro o anche del dono più prezioso che è donare un pò del proprio tempo, si tratta sempre dell’atto sacro di aiutare qualcun altro per il solo fatto che egli ne abbia bisogno, senza aspettarsi nulla in cambio.

Solo da adulti iniziamo veramente a capire cosa sia la figura Babbo Natale, e lo capiamo bene quando ci rendiamo conto che il miglior dono di tutti non è quello di ricevere, ma quello di donare agli altri. Ed essere ricchi non significa sempre avere molti soldi. Spesso, soprattutto in questi giorni, avere il tempo da trascorrere con qualcuno, invitarlo a cena o persino mettere il cibo sulla sua tavolo, può fare la differenza.

Ma come possiamo spiegarlo a un bambino? Bene, lo facciamo per gradi. Deve per prima cosa imparare quanto sia bello ricevere un dono per se stesso per capire quanto significhi questo per gli altri. E Babbo Natale, beh, come figura magica dello uno spirito natalizio può davvero essere d’aiuto a far capire al bambino questo concetto.